Archive for novembre, 2009
domani, 29 novembre, all’Oblomov Pigneto (Roma)


Eroticismi, giovedì 26-11 all’Oblomov (Pigneto, Roma)
26-11 a Roma incontro giornalisti freelance-eurodeputato G. Watson
Copio e incollo da una mail che ho ricevuto. E’ un incontro che avrà luogo a Roma tra i giornalisti freelance italiani e l’eurodeputato Grahama Watson
“Informazione discount: senza tutele verità a rischio”
Roma, 20 novembre 2009
L’eurodeputato britannico Graham Watson interviene al dibattito organizzato dall’USGF, l’Unione Sindacale dei Giornalisti Freelance, dal titolo “Informazione discount: senza tutele verità a rischio. Una soluzione europea per i freelance?”.
Tema del convegno – che si terrà a Roma giovedì 26 novembre alle ore 11:00 nella sede del Parlamento Europeo (Sala delle Bandiere) Via Quattro Novembre, 149 Roma – la qualità dell’informazione italiana e le condizioni lavorative dei giornalisti liberi professionisti, in confronto con gli standard europei. Read the rest of this entry »
Eluana Englaro: il risultato della perizia
Vista l’importanza mediatica che ha assunto la vincenda di Eluana Englaro e della sua famiglia, pubblico questo comunicato che ho ricevuto via email dalla ADUC (Associazione diritti, utenti e consumatori).
Firenze, 13 Novembre 2009. Eluana Englaro non poteva risvegliarsi. Sarebbe rimasta per sempre in stato vegetativo persistente. E’ quanto stabilisce la perizia disposta a maggio dalla Procura di Udine per sgombrare ogni dubbio sulla morte della donna, perizia anticipata ieri dal settimanale l’Espresso.
In realtà tutto questo era già noto e arcinoto, con buona pace di coloro che hanno invocato credenze, miracoli e codice penale per imporre alla famiglia Englaro un calvario ospedaliero, giudiziario e mediatico ultradecennale. Un calvario la cui ingiustizia rimarrà sconosciuta alla maggior parte dei cittadini. La realtà medico-scientifica su Englaro, ora ribadita anche giudizialmente, non avrà sui mass media italiani neanche una frazione dello spazio dedicato alle ‘verità’ urlate di coloro che annunciavano interventi divini o addirittura definivano il padre di Eluana un assassino.
Sui quotidiani di oggi, con rare eccezioni, questa notizia praticamente non c’e’. Per non parlare dei telegiornali.
Ciò non è dovuto solo alla proverbiale memoria corta che da sempre affligge gran parte della stampa tradizionale. Le cause sono altre: finanziamenti pubblici ai giornali, assetti proprietari da terzo mondo dell’editoria e la corporativizzazione della professione hanno prodotto fenomeni come questo odierno, grazie soprattutto ad una visione parzialissima della società. Sui mass media sembrano esistere solo due categorie di cittadini nel nostro Paese: politici (italiani e vaticani) e giornalisti. E’ la dialettica esclusiva e autoreferenziale di questi due gruppi, interconnessi da reciproci interessi economici e politici, che riempie le pagine dei giornali, cancellando la gran parte della società fatta di individui e comunità intermedie. E una delle prime vittime di questo tipo di informazione è proprio la verità, in questo caso la verità medico scientifica. Ed è così che la dichiarazione manifestamente falsa di un vescovo o di un ministro avra’ sempre maggior spazio sui media della verità, anche quando questa è necessaria per permettere ai cittadini di decidere consapevolmente a chi dare ragione.
Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc

Un ufficio in cui mi piacerebbe lavorare
Agricoltori marceranno su Roma il 16 novembre
Ho ricevuto qualche giorno fa il programma della marcia degli agricoltori che il 16 novembre saranno a Roma proprio nei giorni del vertice FAO.
Questo lo slogan della marcia:
Per salvare le aziende agrozootecniche. Senza se e senza ma

Festa del vino di Bova 2009
La festa del vino di Bova 2009, che è iniziata ieri mattina, è stato un momento molto bello. Un’iniziativa, mi sembra, che ribadisce ancora una volta la volontà politica di uno sviluppo diverso rispetto alle costruzioni di grandi cattedrali.
Bova, lo scrivo per chi non lo sapesse, si trova in provincia di Reggio Calabria. E’ un paese costruito su una montagna, alle pendici dell’Aspromonte, sulla punta dell’Italia continentale.
Beh ritornando a ieri, dopo la festa della mattina, la serata è iniziata intorno alle 19. L’organizzazione è stata perfetta nonostante le file agli stand. Si pagavano 14 euro per un bicchiere di vetro, che serviva anche da ricordo della festa che quest’anno è giunta alla terza o alla quarta edizione, e assaggi di produzioni culinarie locali: le crispelle (che a Bova sono lunghe e affusolate invece che rotonde e piccole come in altri paesi), le castagne arrosto, un panino con la salsiccia (u paninu cu satizzu) e un panino col salame. Il tutto, ovviamente, innaffiato da vino a volontà.
Queste le foto della festa che ho fatto col cellulare.
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*** SOLIDARIETA’ A RADIO POPOLARE ***
Apprendo da una mail di SenzaBavaglio e condivido in pieno.
Solidarietà a Radio Popolare.
Un gruppo di neofascisti di Casa Pound, Cuore Nero e Blocco Studentesco ha minacciato questa mattina (1° novembre) Radio Popolare.
Poco prima delle 13 una ventina di persone è arrivata davanti alla sede della radio con uno striscione con scritto: “Un fascio non ha prezzo, per tutto il resto c’è Radio Popolare”.
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Italia: sentenza europea su crocifisso a scuola
Ripubblico qui una mail che ho ricevuto e che mi sembra sintetizzi bene il dibattito sul crocifisso nelle aule scolastiche.
