Archive for the ‘economia’ Category
Markit PMI Terziario Eurozona – dati finali
Markit PMI Terziario Eurozona – dati finali
A febbraio la ripresa del settore terziario nell’eurozona resta debole.
Punti salienti:
• Nel terziario dell’Eurozona manca la spinta per la ripresa e la crescita delle attività continua a diminuire.
• I tassi di crescita delle attività e dei nuovi ordini sono scesi al di sotto delle previsioni flash.
• Le tre grandi economie registrano un’ulteriore crescita, ma Spagna ed Irlanda continuano la loro discesa.
“La storia delle cose” ovvero la fine dell’ usa&getta
Una risposta alle multinazionali dell’agro-alimentare
Copio e incollo qui sotto una mail che mi è arrivata oggi dal titolo “MANGIACOMEPARLI: Come risolvere il problema delle rivolte dei braccianti agricoli e dei contadini“
Il problema delle rivolte si risolve solo collegando produttori e consumatoriper pagare il giusto prezzo agli agicoltori e contadini e mangiare cibi biologici e ogm free al 100%, locali e italiani
se ci adattiamo alla Mafia del Mercato, delle Multinazionali e dei supermercati oltre ad ucciderci con il cibo tutti quanti la conseguenza naturale è che scoppiano le rivolte, ora dei braccianti, domani dei contadini, che già hanno invaso Roma coi trattori semplicemente perchè il prezzo degli aranci è di 10 centesimi al kg !!! (quanto li paghi tu imbecillemente acquistandoli al supermercato?) grazie alle importazioni selvagge e sotto costo, che hanno l’unico scopo di far fallire gli agricoltori italiani per poter acquistare la terra da parte dei grandi gruppi internazionali del cibo che hanno bisogno di controllare l’agricoltura per controllarci e dominarci uno per uno… attraverso i loro commessi Supermercati
acquistiamo gli aranci e mandarini direttamente dagli agricoltori pagandoli il giusto prezzo di 1 € al kg così come tutti gli alimenti biologici e chiediamo loro il certificato biologico e le paghe dei lavoratori adeguate
consegna a domicilio diretta
senza neanche dover sprecare i soldi della benzina e riducendo il traffico e l’inquinamento, riempiamo le città di furgoncini che consegnano i prodotti dei contadini locali e danno lavoro e tanti giovani e agli espulsi dalle fabbriche
Approfittiamo della crisi per risorgere insieme all’Agricoltura Tradizionale e biologica Italiana salviamo la vita nostra e dei nostri figli
MANGIACOMEPARLI
www.mangiacomeparli.net

PMI zona euro ai massimi su 21 mesi
PMI Settore Manifatturiero Eurozona – dati finali
Alla fine del 2009 il PMI per la zona euro si conferma ai massimi su 21 mesi
Punti salienti:
- PMI di dicembre ai massimi su 21 mesi.
- Continua l’espansione della produzione e dei nuovi ordini, ma la crescita è risultata più lenta rispetto alle previsioni del valore flash.
- Germania e Francia in testa al recupero. I risultati migliori sono registrati nel settore dei beni d’investimento.

Crescita della produzione manifatturiera italiana al tasso più veloce dal settembre del 2007
Punti salienti:
- Forte aumento produttivo…
- …provocato dall’aumento, al tasso più veloce in più di due anni, dei nuovi ordini.
- Malgrado l’aumento dei costi, gli sconti applicati rimangono elevati.
Italian(UK) manufacturing PR 1001.pdf

Lieve contrazione attività a novembre
Lieve contrazione delle attività nel terziario durante il mese di novembre
Punti salienti:
Dopo la ripresa in ottobre, diminuiscono attività e nuovi ordini.
Alto resta ancora il morale nel settore.
Le preoccupazioni sui costi hanno causato ulteriori tagli all’occupazione.

Cresce il terziario nell’eurozona
Cresce il terziario nell’eurozona ai ritmi più rapidi in quasi due anni
Punti salienti:
- Crescita delle attività più lenta di quanto evidenziato dalla stima flash.
- Ripresa ancora caratterizzata da una crescita irregolare, da sconti sui prezzi di vendita e da tagli occupazionali.
- Si attenua leggermente l’ottimismo per il secondo mese consecutivo, ma resta in generale alto.

Ricapitalizzazione Fondazione Banco di Sicilia
Fondazione Banco di Sicilia ha accettato la ricapitalizzazione di 4 miliardi proposta da Unicredit.
Segue comunicato stampa.
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libri: “economia della felicita’” di Luca Debiase. Oltre il PIL c’e’ molto di piu’.
Ieri pomeriggio ho finito di leggere “economia della felicita” di Luca Debiase.
E’ un libro bellissimo che si legge dalla prima all’ultima pagina. Certo per un fondamentalista della dottrina economica neoliberista e neoclassica dev’essere come un pugno nello stomaco. Per tutti gli altri dovrebbe risultare molto interessante.
Partendo da un’analisi dello sviluppo poderoso che ha avuto la rete internet, Debiase spiega perche’ le basi dell’economia neoclassica non sono più adatte al mondo del 21mo secolo.
Molte argomentazioni mi hanno fatto ricordare di alcune persone che avevo conosciuto a Londra. Non avevano problemi di soldi. Eppure non avevano neanche un amico sincero con cui uscire a farsi una passeggiata o andare a farsi due chiacchiere solo per il piacere di farlo. Potevano avere tutto cio’ che desideravano ma nonostante questo non erano felici. La felicita’ non si puo’ comprare.
Economia della felicita’ e’ un libro che spiega bene perche’ il PIL non potra’ mai misurare la felicita’ delle persone.
Spiega perche’ esistono paesi con PIL a due cifre ma con grandi ineguaglianze e per questo con grandi sacche di infelicita’. Le persone, scrive Debiase, sono infelici quando vedono altre che stanno meglio e cercano di imitarli.
La seconda meta’ del libro e’ dedicata al futuro. Al futuro dei media, al futuro dell’economia, al futuro del pianeta, al futuro di tutti gli esseri viventi.










