Sandro Pertini – Democrazia e fascismo
Legge elettorale calabrese
Ho trovato questo PDF facendo pulizia nel mio computer. Forse è il caso di tenerlo da parte nel caso in cui potesse servire in futuro.
le modifiche a lsistema elettorale in Calabria profili incostituzionalita’
Ultimo mio articolo su Mixamag.it
La manifestazione di Cgil, Cisl e Uil del Primo Maggio a Rosarno è stata un’altra passerella di politici e sindacalisti.
La prima parata di star nazionali è stata il primo marzo per lo sciopero degli immigrati.
In quell’occasione l’Arci nazionale aveva organizzato nella città calabrese una conferenza sul lavoro e gli immigrati senza coinvolgere né gli abitanti di Rosarno né chi nelle campagne ci lavora, cioè gli stranieri che, tuttavia, erano presenti in sala ma non hanno parlato dal palco.
Lo stesso copione è stato ripetuto dai sindacati.

AZIONE URGENTE: CAMPAGNA PER ATTRICE KIANA FIROUZ
Kiana Firouz, 27 anni, è un’attrice e attivista lesbica iraniana originaria di Teheran. Impegnata da anni nella lotta contro le discriminazioni e le persecuzioni degli omosessuali nel suo Paese, Kiana ha prodotto un documentario sulla condizione di lesbiche e gay sotto il regime di Ahmadinejad.
Alcuni fotogrammi del video sono finiti nelle mani dell’Intelligence iraniana, i cui agenti hanno iniziato a pedinarla e intimidirla.
Kiana, preoccupata per la propria incolumità, ha deciso di lasciare improvvisamente Teheran per rifugiarsi nel Regno Unito, dove avrebbe potuto continuare il suo lavoro, proseguendo gli studi.
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Premio Mondello: proseguono fasi preliminari
PALERMO 6 maggio 2010 – Trentasei edizioni per uno dei premi letterari più antichi e prestigiosi d’Italia, nato in Sicilia, ma con uno sguardo rivolto al mondo, ai diversi linguaggi letterari e alla possibilità di fare cultura, valorizzando le differenze e le diversità.
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Oltre il carcere c’è di più – SAPPE
“Le dichiarazioni del Ministro Maroni, alle quali fa eco l’onorevole Donati dell’Italia dei Valori, non ci sorprendono più di tanto, poiché ci siamo abituati da tempo all’assoluta assenza di sensibilità istituzionale verso i problemi del carcere. Ci dispiace molto dover fare queste affermazioni, perché abbiamo stima del Ministro dell’Interno e di quello che sta facendo nella lotta alla criminalità organizzata. Bisogna però rendersi conto che dopo che la persona viene arrestata inizia un nuovo percorso, quello in carcere, che dovrebbe portare il condannato alla rieducazione. Proprio a tal proposito, le statistiche ci dicono che coloro che scontano tutta la pena in carcere, nell’80% per cento dei casi tornano a delinquere, al contrario di coloro che usufruiscono di misure alternative al carcere. Il D.L. Alfano prevede proprio un modo diverso di espiazione dell’ultimo anno di pena. Quindi, tale provvedimento non deve essere considerato un indulto, ma una modalità diversa di esecuzione della pena. Ci sorprende inoltre il fatto che il Ministro Maroni faccia riferimento al braccialetto elettronico, visto che è stato proprio lui, nel recente passato, a dichiararsi contrario all’uso di tale strumento che, peraltro, costa allo Stato italiano ben 110 Milioni di euro per dieci anni di contratto con la Telecom. Ci risulta che proprio al Ministero dell’Interno ci siano 400 braccialetti inutilizzati. Il Ministro della Giustizia Alfano non si scoraggi e prosegua su questa strada, avrà tutto il nostro sostegno.”
E’ quanto dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, alle dichiarazioni odierne del Ministro dell’Interno Roberto Maroni sul cosiddetto disegno di legge svuota-carceri”.

Sky Italia sta per chiudere – comunicato ADUC
Firenze, 4 Maggio 2010. Il problema nella concorrenza nel mercato televisivo italiano è… Murdoch e Sky Italia. Almeno a leggere le dichiarazioni della dirigenza Mediaset, che si oppone fortemente allo sbarco anticipato della tv satellitare anche sulla piattaforma del digitale terrestre e lamentano (e faranno causa per danni) la non concessione di Sky alla pay tv Mediaset Premium dei diritti a trasmettere sul digitale i mondiali di calcio (1). Insomma, è guerra aperta, anche di carte bollate. Ma la presunta vittima è tale?
Riepiloghiamo, i tratti essenziali del vischioso sistema di potere che ruota attorno a quella conglomerata che vede a capo il nostro presidente del Consiglio dei ministri:
- la famiglia Berlusconi controlla il gruppo Mediaset;
- nell’esecutivo l’uomo che detta le regole del settore è Paolo Romani (vice-ministro allo Sviluppo Economico nonche’ uomo di fiducia del premier);
- l’Autorità di controllo ‘indipendente’ è l’Agcom, un cui membro (Giancarlo Innocenzi) è risultato essere fortemente dipendente dal capo del Governo;
- quello che un tempo era il principale operatore televisivo italiano, rinuncia a qualche milione di euro e non concede a Sky la possibilità di trasmettere sulla piattaforma satellitare i canali Rai. Quest’ultima e Mediaset, insieme, creano TivuSat;
- il Governo aumentata l’Iva sulla tv a pagamento;
- Mediaset Premium conosce un boom, e arriva ad avere 4,3 milioni di schede attive;
- Sky Italia smette di crescere, e per la prima volta a fine 2009 gli abbonati alla tv satellitare calano, attestandosi a quota 4,74 milioni (l’obiettivo 5 milioni si allontana);
- il 53% degli investimenti pubblicitari italiani finiscono alle televisioni, quota in aumento (in Germania è il 24,2%);
- Rai e Mediaset rappresentano l’83% degli ascolti (dati 2008).
E poi.
Indiscrezioni rivelano che presto la Rai, a corto di soldi, attiverà anche canali a pagamento da diffondere su tutte le piattaforme esistenti, meno una. Indovinate quale? Il digitale terrestre naturalmente (2). Così quello che ormai è uno strumento in mano alla conglomerata Berlusconi, farà concorrenza a Sky, non intaccando le potenzialità Di Mediaset Premium sul digitale.
Un bel successo anche per l’opposizione che mantiene i propri ‘uomini’ e direttori nella Rai. Domani è il 5 maggio: ‘Ei fu. …’.
Domenico Murrone, responsabile Aduc Telecomunicazioni

Gerbera Gialla a Reggio Calabria: VIDEO
Gerbera Gialla a Reggio Calabria proc. Grasso premia studenti calabresi
Qui le foto della premiazione che e’ finita pochi minuti fa a Reggio Calabria.
Il procuratore antimafia Piero Grasso ha premiato gli studenti delle scuole calabresi che hanno partecipato a un concorso con scritti sulla mafia.








